Tremano le gambe, bensi non e distante, mi sciolgo piana frammezzo a le sue braccia, alquanto che non voglio andar piu via, e la spavento di morire, e una oscurita escludendo completamento.
Un qualunque crepuscolo fa, quando saltavo da un passo all’altro contro Spotify mi giunge all’orecchio il articolo degli Stadio “Acqua e sapone” 1983, testo di Vasco Rossi, appoggio sonora dell’omonimo lungometraggio di Carlo Verdone. Continue reading “Una oscurita in assenza di perspicace. Mille baci riflessi nei suoi occhi, interiormente la sede scorre puro una aria, le sue mani impulso sulla mia cuoio, brillano stelle anche nel caso che lontano piove.”
